Chiusura Imminente
Causa trasloco su nuova piattaforma freeeeeeee…. smetto di pagare il dominio e me ne vado, sotto falso nome, su altri mondi. Ovvero, mi trasferisco definitivamente…
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Tutti hanno sentito parlare della Stazione Spaziale Internazionale (International Space Station o ISS), ma ben pochi sanno che essa si può vedere con grande facilità a occhio nudo, alla sera, per circa una decina di giorni a intervalli di circa due mesi. La Stazione gira attorno alla Terra a un’altezza media di 360 km e compie un’orbita ogni 91 minuti, ha attualmente dimensioni di 108 x 73 m, una massa di 284 tonnellate e uno spazio abitabile di 358 m3.
Dopo che il tramonto è avvenuto da circa un’ora si creano le condizioni favorevoli per la visibilità dell’ISS. La luce del Sole si riflette sul suo rivestimento metallico e rende facilmente visibile il satellite che può superare, in condizione di angolo favorevole, la luminosità di qualsiasi oggetto del cielo, esclusi la Luna e il Sole. A seconda dell’angolo che la traiettoria della ISS fa in quel momento con l’orizzonte dell’osservatore, essa può essere vista più o meno a lungo e un passaggio può durare mediamente da uno a cinque minuti. Di solito la Stazione entra nel cono di luce del Sole quando è molto bassa sull’orizzonte occidentale, e si vede all’inizio debolmente e appare muoversi lentamente. Poi man mano acquista velocità (solo apparente, dal momento che si sta avvicinando a noi, la velocità orbitale media è comunque di 7,7 km al secondo) e diventa sempre più luminosa, fino a raggiungere il picco di luminosità quando è ben alta, e riflette in modo più efficiente, nei nostri confronti, la radiazione solare. Poi si indebolisce e procede verso l’orizzonte orientale fino a che, prima di toccare l’orizzonte, sparisce dalla vista perché entra nel cono d’ombra della Terra.
Talvolta si possono vedere anche due passaggi consecutivi nella stessa sera della ISS: se il primo passaggio avviene presto, nel cielo chiaro del crepuscolo, c’è spazio per un secondo passaggio, 92 minuti dopo.
Da ieri, 10 maggio, è iniziato un ottimo periodo di visibilità serale. Nella tabella sotto le varie modalità, calcolate per l’Osservatorio di Feltre e valide, con buona approssimazione, per tutta la provincia. Abbiamo l’ora di inizio avvistamento, l’istante della massima altezza raggiunta, l’ora di fine apparizione, la luminosità media (mag) raggiunta dalla Stazione, l’altezza (in gradi) e l’azimut (in direzioni cardinali) dell’apparizione. Tanto per fissare le idee, lo zenit ha un’altezza di 90°, e 45° vuol dire a metà strada fra lo zenit e l’orizzonte.
Sotto anche una tabella relativa ad alcuni passaggi relativamente luminosi della capsula russa Soyuz-TMA 14, che ha attraccato la ISS nel marzo scorso e che rimarrà in orbita fino al settembre di quest’anno.
Stazione Spaziale Internazionale
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| Data | Mag | Ora | Massima altezza | Fine | ||||||
| Ora | Alt. | Az. | Ora | Alt. | Az. | Ora | Alt. | Az. | ||
| 10 May | 1.5 | 22:00:56 | 10 | OSO | 22:02:51 | 64 | NNO | 22:03:42 | 27 | NE |
| 11 May | 1.7 | 21:39:32 | 10 | OSO | 21:41:27 | 57 | NNO | 21:43:20 | 10 | ENE |
| 12 May | 2.0 | 21:17:50 | 10 | OSO | 21:19:45 | 51 | NNO | 21:21:36 | 10 | NE |
| 13 May | 2.2 | 20:55:50 | 10 | O | 20:57:44 | 47 | NNO | 20:59:35 | 10 | NE |
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Oggi si celebra la XII festa della terra, qui la si festeggia con una giornata fantastica direi.
Il sito correlato:
http://ww2.earthday.net/
Si parla di un po’ di tutto, del nostro pianeta terra come “pianeta” nel NASA network TV http://www.nasa.gov/multimedia/nasatv/index.html , ma credo sopratutto di natura, sostenibilita’ ambientale, del dove ci sta portando questa industrializzazione forzata.
Insomma, godiamoci questo pianeta chiamato Terra, ma pensiamoci 2 volte sul “come” viverlo…
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Vorrei trovare le parole adatte
per introdurti in questa bella sera,
da minuscole lampade scarlatte
guidati nella notte quasi nera,
guardare grandi e assai piccole luci,
mostrartele una ad una in passerella
e dirti dove e come il fuoco bruci,
te loro amica, in terra unica stella,
veder levare il celeste sentiero
e i corsi arcani di tutti i pianeti,
farti pensare, anche se non è vero,
che quel cielo per me non ha segreti.
Forse di ciò riderà il tuo bel viso;
magari: mi daresti un tuo sorriso.
dalla raccolta “Innamorato si che par di foco” del poeta e studioso arabo El Gabhar (XI sec.)
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« Per quanto a lungo noi possiamo vivere, la vita è breve, e allora io lavoro. E per quanto importante l’uomo possa diventare, egli rimane nulla in paragone alle stelle.
Esistono cose segrete, cara sorella, e tocca a noi di rivelarle. »
(Caroline L. Herschel)
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Ringrazio il cielo per una cosa che è successa oggi ( o l’altro ieri ).
Insomma, ci sono certe cose che al solo pensarle fa male, ma se si riesce a non farle tornare “in vita”, ci rendono l’esistenza migliore, perche’ sai che quelle cose le hai vinte alla fine.
E fanculo a tutti!!!
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E’ incredibile!
Ne parlavo con qualche tempo fa con degli amici, di quanto sia importante saper degustare anche solo una birra.
Ma non una birra qualsiasi, birre speciali, quelle da “banco” non sanno da nulla, sopratutto se a dirlo è uno come me che non si accontenta di “bere”, ma di degustare un prodotto!!
Ed era venuta fuori sta marca, Menabrea. Bevila mi hanno detto, poi ci dici.
Cosi’ l’ho trovata casualmente al supermercato.
Incredibile!
Vabbe’, era la versione “150 anniversario”, forse piu’ commerciale tra tutte prodotte dallo stabilimento, ma sbalorditiva, erano anni che non sentivo un gusto cosi’… assolutamente da consigliare se volete uscire un po’ dal normale!!!

E se la consiglio io che le bionde non mi piacciono, potete andare sul sicuro..
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Riconoscere le stelle è una questione di diletto, di divertimento.
Il piacere di trasformare un mondo sconosciuto e monotono in un mondo
meraviglioso e familiare.
Bisogna prendere confidenza con il cielo, per “abitarci” e sentirsi come a casa propria.
L’osservazione del cielo deve iniziare a occhio nudo.
E come tutte le cose importanti, richiede tempo e pazienza.
Ma una volta identificata, potrete riconoscere la stessa costellazione
in qualsiasi punto del cielo.
Con il passare del tempo diverrà parte del paesaggio e dei vostri ricordi
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Oggi, invece di leggere almeno siti informativi decenti, mi sono imbatutto in altri assolutamente fuori luogo, ma attinenti alla mia voglia di fare zero.
Bello perche’ quest’anno, dopo tutto quello che e’ successo e nonostante tutto quello che sta succedendo e bellamente infischiandomene del futuro, mi sono messo di voglia buona.
Risultato? Il lavoro va che è una meraviglia, nuove promozioni in vista e sopratutto, c’e’ l’idea Universita’ che si sta’ facendo sempre piu’ presente, credo mi iscrivero’ a quel corso di ingegneria… ci vuole, me lo merito dopo tutto! E fanculo i malpensanti e a chi pensa che gli invalidi non siano capaci di fare una cippa!!
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Hei, mi hanno dedicato un FILM!!
Ahhaha, a parte gli scherzi, vedi cosa succede a prendere in giro gli invalidi e sopratutto quelli che hanno la mia malattia?? Andate a vederlo, magari, e dico MAGARI, imparate qualcosa, invece di starvene rintanati a farvi le VOSTRE MEZZE SEGHE MENTALI!!!
AHAHAHA
Roma, 5 mar. (Adnkronos/Cinematografo.it) - “Una cascata di emozioni”. Cosi’ il regista Victor Rambaldi descrive “Il soffio dell’anima”, libro di Valentina Lippi Bruni da cui e’ tratto il suo omonimo film, in uscita venerdi’ 13 marzo con una ventina di copie per Iris Film. La storia “tradotta in trama” dal filmmaker per il grande schermo, e’ incentrata sulla lotta per l’emancipazione dalla malattia di un giovane amante delle arti marziali, costretto alla dialisi da una grave disfunzione renale che lo tormenta fin da bambino. Un’esperienza realmente vissuta dai protagonisti del romanzo, che - secondo l’autrice - “testimonia come a volte dalle patologie si possa guarire interiormente, stando bene con se stessi, imparando ad amarsi e credendo nella possibilita’ di essere amati dagli altri”. I combattimenti che il protagonista porta avanti con tanto zelo sono dunque “un mezzo per tornare ad apprezzare la vita”, la metafora di un percorso spirituale ancor prima che fisico. Cosi’ l’ha inteso anche l’attore Flavio Montrucchio, che con “Il soffio dell’anima” esordisce al cinema dopo la vittoria al “Grande Fratello” e la partecipazione a vari programmi televisivi. “Non pensavo che ce l’avrei fatta a interpretare un personaggio cosi’ lontano da me, che ho avuto sempre fortuna sia nella salute sia nel campo lavorativo”. Una “scommessa difficile”, che Montrucchio ha deciso di fare dopo aver conosciuto i veri protagonisti della storia, “per trasmettere il loro messaggio di forza e di speranza”. Un obiettivo perseguito da tutti i realizzatori del film che, come spiega il regista, si batte contro “il lato oscuro della societa’, quello che considera i disabili come esseri inferiori”. In linea con questa campagna, “Il soffio dell’anima” uscira’ anche con una copia speciale, gia’ sottotitolata per i non udenti. Un’iniziativa senza precedenti, che prendera’ il via con un’anteprima “sociale” in programma a Roma per il 9 marzo, probabilmente tappa di un tour per tutte le maggiori citta’ italiane.
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